martedì 29 aprile 2014

E se non metto in campo solo i più "forti"?


Dialogando con tanti istruttori di Scuola Calcio, molto spesso percepisco che ci sono alcuni che tendono a mandare in campo la "squadra vincente", mentre ce ne sono altri che non puntano al risultato, ma alla possibilità di concedere ad ogni bambino di mettersi in gioco...  

Mister Luca Mazzi di Sarzara in provincia della Spezia, rappresenta con la sua esperienza l'animo di colui che sceglie di vivere il ruolo dell'allenatore per raggiungere i piccoli risultati che rappresentano le vere vittorie.
Ecco la sua esperienza:
"Ci sono emozioni che chi divide i gruppi, chi seleziona, chi lascia indietro, chi non convoca, chi non fa giocare...... non potrà mai provare. 
Francesco è un bimbo di 12 anni alto 128 cm e pesa 28 kg. Ha una piccola disfunzione che non lo fa crescere velocemente (tutto scomparirà). E' sempre presente a tutti gli allenamenti, è sveglio, attento e interessato. Ovviamente quando si deve misurare con gli altri, in questo momento, ha enormi difficoltà! 
Fa il difensore esterno e dà sempre il 110 %. 
Oggi è successo che in partita, ad un certo momento, facciamo giro palla con i difensori. Il centrale, visto che Francesco era marcato, ha servito l'esterno alto. Francesco si è infilato facendo una sovrapposizione interna. Il suo compagno gli ha dato fiducia e gli ha passato la palla. Dribbling dentro l'area, tiro (più un forte passaggio) e gol! 
I compagni lo hanno sotterrato ed io, quando è venuto a salutarmi, ho pianto... come adesso! 
Un'emozione grandissima vedere lui così felice! 
È per emozioni come queste che vado al campo!".

Grazie mister Luca, hai fatto emozionare anche a me.


Nella foto mister Luca Mazzi e la sua squadra.

venerdì 25 aprile 2014

Il calcio è poesia

Il calcio è una giornata di festa come oggi, 25 aprile, un centro sportivo assolato, tanta gente..... E in un angolo silenzioso vicino a un campo di grano, un gruppetto di ragazzi ed un mister, legati dal loro dialogo segreto.....


Poi arriva lo spazio da percorrere delimitato dalle linee bianche. Un avversario da scavalcare per giungere tutti insieme a varcare quella rete..... Ed esultare insieme!



Non è importante un gol, una vittoria, se non si conosce il sapore amaro della sconfitta.
Per questo in certi casi ci si abbraccia tanto forte, perché tutti insieme vicini vicini, ci si sente un gruppo, perché in precedenza ad unire è stata la rabbia e la rassegnazione dell'aver perso un'altra partita.



Il calcio è poesia quando vuoi andare a salutarli e avvicinandoti allo spogliatoio, invece dei ragazzi, ci sono le loro maglie stese.



Poi li vedi uscire.... Prima in campo piccoli guerrieri, dopo con le infradito vanno a mangiare mentre scherzano e  si fanno i dispetti... E respiri la loro amicizia..... E questa è poesia pura.







Poesia è il loro sguardo.....
È vederli che dopo mangiato, nell'attesa di un'altra partita, anziché riposarsi in centomila modi possibili, si mettono a giocare scalzi, su un prato d'erba adiacente al campo di calcio....



.... La porta creata dalle loro magliette.....
 Come facevamo noi, quando eravamo bambini.



Poesia è vederli esultare la loro vittoria, accanto a due genitori che hanno organizzato una giornata di festa in ricordo del loro bambino: Silvio Botticelli <3





Poesia è l'abbraccio dei genitori ai loro figli.....







Poesia è un papà, che quando si veste da mister diventa papà anche dei suoi allievi....







Poesia è vederli sereni, è vederli ricchi di energia e di sogni, ma di quelli piccoli che fanno il cuore felice, come vincere una coppa a un torneo, come vincere una partita su un prato scalzi e sudati.....
La poesia sono soltanto loro. Il loro mondo sommerso dietro i loro sguardi..... La loro bellezza pulita.



Grazie ragazzi!!!! Oggi mi avete fatto vivere le emozioni che gli istruttori di calcio che conosco in tutta Italia cercano di spiegarmi e che palpo dalla passione con cui mi chiedono pareri su Facebook o nella posta privata, sulla mia mail, o su questo blog..... Mi sento fortunata per questo! Amici allenatori siete fortunati anche voi!
Grazie al gruppo 2002 e al loro mister Roberto Babini per avermi permesso questo!!!
Grazie ai genitori che hanno condiviso con me la tribuna!
Con il cuore..... Isa