giovedì 12 giugno 2014

Mister e sorrisi

A volte gli istruttori mi chiedono di trovare le parole giuste per descrivere in che modo approcciare i bambini, quali strategie usare per far fare calcio ai piccolissimi calciatori, da cosa capire se stanno lavorando bene e soprattutto se sono in grado di perseguire il loro compito.... 
Ma più passa il tempo e più mi viene spontaneo, nel rispondere agli istruttori che mi chiedono questo, affermare che la cosa importante nel rapporto con i bambini non è spiegare a parole cosa dire o cosa fare, ma piuttosto esortare l'adulto al "sentire" i bambini, a percepire il loro animo e comportarsi di conseguenza.
Ovviamente è fondamentale prepararsi per svolgere il ruolo di allenatore, tuttavia c'è un dettaglio fondamentale che non si impara leggendolo sui libri, ma carpendolo dalle pieghe del cuore. Come il coniglietto tirato fuori dal cilindro del prestigiatore, ogni essere umano può escogitare una trovata sorprendente al momento giusto con cui ammaliare l'attenzione e la stima di chi da lui si attende qualcosa di importante. Ciò è fondamentale per giungere all'animo dei bambini.... La strada da perseguire a tale scopo, si racchiude nel "sentire" i bambini, nel saper percepire i loro messaggi indiretti, le loro tristezze, i loro capricci, le loro tenerezze... Tanti messaggi spontanei e involontari che possono guidare un istruttore fino a trovare il giusto approccio per entrare in sintonia con loro...

Ad evocarmi queste riflessioni è stata una foto, quella apparsa sulla mia bacheca di Facebook che ritrae mister Giuseppe Avella ed i suoi piccoli allievi della Scuola Calcio che, dal prossimo Settembre, prenderà il nome di ASD Limatola Soccer School.
Conosco questo ragazzo e il lavoro che compie con i suoi bambini da tempo, è lui che gestirà la Scuola Calcio nella quale lavorerà nonostante i suoi impegni lavorativi e familiari. Secondo me, mister Giuseppe è un esempio di come il calcio dei bambini abbia bisogno di persone che in campo, e fuori da esso, sappiano far divertire i bambini e che dietro le quinte si preoccupino di tenere vivo uno spazio nel quale i piccoli possano vivere di energia vitale contenuta in uno contesto sano. È quello che sta facendo questo mister, che dal prossimo anno calcistico sarà anche il responsabile della Scuola Calcio, e che a Limatola, il paese in provincia di Benevento, in cui la Scuola Calcio è nata, rappresenta l'unica possibilità di praticare uno sport.



Questa foto, solo a guardarla, fa sentire il clima che un mister ha saputo creare dentro uno spazio, in questo caso il piccolo abitacolo di una macchina (non serve il campo sintetico di ultima generazione....) e fa sentire la sensazione di giocosità e di divertimento, che nei sorrisi dei bambini è limpida..... Loro non sanno fingere. A volte i mister affermano di lavorare bene, ma i loro bambini non sorridono....
Come regolarsi allora, come comprendere, da mister, se si è in grado di insegnare in una scuola calcio? 
Le risposte sono i bambini a darle, dai loro progressi, dalle loro piccole vittorie personali, contro l'ansia di mettersi in gioco, contro la timidezza con cui non riescono a farsi la doccia, contro il vittimismo con cui si lamentano perché nessuno passa loro la palla. E l'arma più potente di un mister, in questo caso, è la sensibilità con cui "ascoltare" i suoi ragazzi e condividere i sorrisi... Come questa foto simboleggia in modo semplice e naturale....

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