domenica 3 maggio 2015

Perdere ai rigori a 8 anni

Eccoli qua, i cuccioli 2006 della Lodigiani Calcio, con la loro coppa, dopo essersi aggiudicati il secondo posto al torneo di Castel di Sangro.... Ma la vera vittoria, per loro, è quella di essere stati per la prima volta tre giorni lontano dai loro genitori ed essersi comportati come dei veri ometti. La loro vera vittoria è impressa in questa foto che li ritrae tutti insieme, vicini vicini in ogni caso, anche dopo aver perso ai rigori la prima finale della loro vita.


Si è vero, non in tutti i bimbi ritratti nella foto compare il sorriso sul loro visetto, ma sono tutti uniti e chi sorride esprime un pezzetto di emozione che è nel cuore anche degli altri. Anche per loro accade ciò che contraddistingue una squadra: il gruppo acquisisce una sola anima e ogni componente ne esprime un aspetto. Dopo una sconfitta dura da digerire ad 8 anni avvenuta all'interno di un'esperienza come un torneo in trasferta "dura da contenere" per quanto sia emozionante, nell'animo di un gruppo di bambini gioia e delusione si altalenano quasi a stordire.... E loro eccoli là, che si toccano l'un l'altro e si passano sorrisi e tristezza.... 
Ma sono certa che in questo momento in cui scrivo (è mezzanotte passata..) stanno tutti quanti dormendo e prima di addormentarsi hanno ripensato ai tre giorni trascorsi insieme provando tanta nostalgia degli amici con cui stavano in camera e della saletta dove mangiavano senza mamma e papà e quindi dove si sentivano più grandicelli, tanta nostalgia della voce del mister e del dirigente che a volte aveva il tono autorevole per contenere la loro vivacità in albergo e la loro emozione in campo e a volte sembrava l'eco della voce amorevole del proprio papà.
Nostalgia del borsone da prepararsi da soli, dei genitori che gridavano Forza Lodi nello stadio di Castel di Sangro... Emozioni così belle da rendere quei rigori birboni un dettaglio su cui non vale più la pena soffermarsi, perché il risultato di una partita è un attimo sfuggente rispetto ai tanti momenti emozionanti del torneo che, confusi con i sogni, in questo momento si stanno imprimendo nel loro limpido cuore dal quale non se ne andranno mai più. 

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