sabato 22 ottobre 2016

Il calcio lo facciamo noi

Nelle mie famiglie sportive c'è anche il Segni Calcio... con il suo campo immerso nella natura dove, nel silenzio, un preparatore dei portieri e il suo allievo mostrano le fattezze di un legame totale fatto di sintonia, empatia e passione. 


Il calcio è anche questo. Non è solo esasperazione per il risultato, business, cieca ambizione. Il calcio è fatto di momenti di magia, quella semplice, quella fatta di magliette piegate e pronte per le partite che si disputeranno il sabato, di ragazzi che, dopo l'allenamento si fermano al bar del centro sportivo per farsi una partita a carte, di allenatori che ti accolgono con la gioia con cui si apre la porta di casa agli amici perché, da psicologa dello sport, rappresenti i sentimenti e le emozioni e loro hanno voglia di riflettere sul loro modo di relazionarsi agli allievi, di fare bene il loro compito di educatori. Ieri pomeriggio insieme a tutti i componenti del Segni Calcio sono stata bene ed ho vissuto uno di quei momenti in cui mi riempio di energia e mi ostino ancora di più a sostenere questo sport tanto bello che ha bisogno di depurarsi dalle brutture e dalle esasperazioni che non appartengono a lui, ma a noi esseri umani. Perché di per sè il gioco del calcio è poesia, come quella di una Scuola Calcio avvolta nell'aria fresca che sa di montagna e nella generosità della gente vera.

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