giovedì 17 novembre 2016

Ruggisci portiere!


"Il mondo del portiere è fatto di piccoli dettagli, un pallone e una porta. Due pali e una traversa che racchiudono un pezzo di cielo da proteggere. Quello spicchio di cielo dove brillano i sogni non solo del portiere ma di una squadra. Lui, il portiere, ogni volta che scende in campo protegge quello spazio per sé e per tutti gli altri. A volte ci riesce, a volte no. In ogni caso le sue mani si trasformano in artigli, gli stessi artigli con cui il leone difende il suo branco. Ogni suo gesto é un ruggito fatto di una passione singolare. Perché il portiere è uno. Egli è sempre e per sempre il numero 1 che porta impresso a caratteri d'oro sulla sua anima. Vola portiere, ruggisci. E non dimenticare mai che sei ricco della tua belligerante dignità". 


lunedì 7 novembre 2016

Prato Stefano: un mister consapevole

Da un post scritto da Prato Stefano sul suo account di Facebook: 

Per conoscere un giovane è necessario guardarlo, ma guardare un giovane non è facile...
I nostri occhi spesso guardano solo ciò che sanno vedere.
' ISTRUIRE ' i nostri occhi in favore dei giovani non è mai abbastanza.
#responsabilita' #rispetto #pazienza #studio



Queste parole per una Psicologa dello Sport come me, che investe prima di tutto sulle emozioni, che crede nel ruolo dell'allenatore ma sostiene che la formazione debba partire dal profondo, ciò che Prato Stefano ha scritto è come una cometa...

Dopo aver letto questo post che ha scritto gli rispondo così:
"Per me tu sei un grande maestro Prato Stefano! Sei l'esempio di ciò che accade quando un mister sta bene con se stesso, e di conseguenza riesce a vedere nitidamente i suoi allievi e non come la proiezione delle sue emozioni. A volte gli allievi più scontrosi, con cui non si riesce a stabilire un buon rapporto, sono quelli che ci ricordano i nostri difetti e le nostre solitudini... Stefano tu sai accogliere e comprendere tutti i tuoi allievi perché sei in pace con te stesso e quindi capace di emanare un'energia talmente positiva da veder realizzare i sogni e gli obbiettivi che fortemente desideri. E noi che ti seguiamo con affetto e stima abbiamo assistito a questo. Per tutto ciò ai miei corsi io ti porto come esempio. Perché il mister, il preparatore dei portieri, deve investire su di sé prima di tutto. Deve investire sulle emozioni. Come fai tu".

Così mi ha risposto il Mister su Facebook:
"Isabella sono senza parole. Mi hai scritto delle frasi bellissime, fossi qui vicino a me ti darei un bacio, mi hai letto l'animo. 
Le emozioni sono alla base di ciò per cui lavoriamo, sono il motore che ci spinge follemente ... L'emozione per cui lavoro e lotto da sempre è il condividere il campo con giovani soddisfatti per ciò che sono e per quanto fanno, è riuscire a leggere la felicita nei loro occhi nel sentirsi pienamente protagonisti dei propri cambiamenti. 
Possono apparire sciocchezze a chi vive il mondo giovanile con superficialità, ma non è così, ricordiamo sempre che un giovane non deve essere mai visto come un vaso da riempire bensì come una fiaccola da accendere, le vere emozioni nello sport sono queste, partono da qui. 
Grazie Isabella sei una vera Amica, un grande abbraccio ❤️"

Ecco cosa intendo quando parlo di mister consapevole. Chi non investe sulle emozioni, investe sulla fortuna, sul caso, perché tutto è in balia di tutto. È come un pittore che decidere di esprimere il suo talento impugnando il pennello ed iniziando a calcare la tela ad occhi chiusi.