Il Calcio è poesia

"Da qualsiasi prospettiva il calcio si osservi, è possibile rendersi conto quanto questo sport sia in grado di giungere alla parte più dinamica e propositiva dell'essere umano.

Questo perché, come in ogni disciplina sportiva, anche nel calcio la pratica del movimento riesce a colludere con la parte del nostro mondo interno in grado di lottare, di progettare e che impavidamente non teme di farsi travolgere dall'impeto dell'esuberanza e della vivacità.

Per essere sereni, forse la cosa più importante è prendere consapevolezza di quanto, per natura, ognuno di noi sia vulnerabile ad aspetti ambivalenti di sé, e di quanto sia importante investire sulla nostra parte vitale, pur accogliendo la nostra parte più ombrosa.... quella che si mostra molto chiaramente nel bambino che all'improvviso non si vuole andare più ad allenare, oppure in campo si blocca e non corre più dopo un rimprovero del mister...


IL CALCIO rappresenta una delle strade attraverso cui poter favorire questo processo e cioè quello di modulare l'energia con i momenti che ci frenano...

Con lo sport si può prendere coscienza di quanto la vita stessa stessa sia un gioco, di come sia elettrizzante e soddisfacente vincere "una gara", ma di quanto sia ancor più capace di arricchire l'esperienza della sconfitta, del non sentirsi il più bravo di tutti, di essere ripreso dal mister, di cadere e doversi rialzare.


Soltanto dalla sofferenza si può crescere e migliorarsi. ù
Questo processo di crescita e trasformazione, essenziale per l'essere umano, è fatto di tappe che nello sport si mostrano attraverso le vicissitudini di ogni competizione sportiva.



In un altro contesto a me caro, quello evocato dalla poesia, questo processo si sviluppa attraverso emozioni fatte di parole e sensazioni che, sia per chi le scrive che per chi le legge, possono rappresentare un cammino al quale lasciarsi andare, visto che: la poesia altro non è che l'espressione del nostro linguaggio interiore e parla la stessa lingua del linguaggio che il corpo esprime nel movimento e nello sport.

Allo sport, alla poesia e a tutte quelle esperienze da cui si può attingere per trasformarsi ed amarsi, per entrare in contatto con le nostre energie creative e con gli aspetti di noi stessi più scomodi bisogna essere grati.
Perché  per vivere bene è importante disporsi a leggere gli eventi traendone quella ricchezza fatta di piccole cose, tra cui il dono dell'amore per noi stessi, sia delle nostre parti belle e luminose, sia delle nostre ombre.






Da qui nasce l'idea di questo sito, uno spazio per sensibilizzare genitori e allenatori a vedere il lato "poetico" dello sport, che risiede appunto nelle piccole cose, senza rischiare di distruggere, con un atteggiamento materialistico e superficiale, l'occasione che uno sport come il calcio propone ai bambini per  arricchirsi interiormente e per insegnare loro a volersi bene e accettarsi per quello che sono.
Isabella Gasperini

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